Il tuo sogno nel cassetto è aprire un tabacchino?
Beh, senza dubbio si tratta di un business molto redditizio, chi prende il vizio del fumo molto difficilmente riuscirà a smettere, e di conseguenza tu avrai a disposizione una clientela affezionata pronta a sborsare ogni giorno, per 365 giorni l'anno, quei 4 o 5 euro del parchetto di sigarette.
A questo punto, hai davanti a te due opportunità:
1 - rilevi un'attività già esistenze.
2 - parti da zero
Nel primo caso non ci sono problemi rilevanti, acquistando un'attività già esistente ti appropri anche della relativa licenza rilasciata dai monopoli di stato. In questo caso il costo della licenza e dell'avviamento possono dipendere dal fatturato del tabacchino, dal luogo di ubicazione, dalla capacità di contrattazione delle parti da altre migliaia di piccoli e grandi variabili...
Il secondo caso è un po più complicato a causa dell'iter burocratico per l'acquisto della licenza di rivendita. Ma è proprio questo secondo caso che analizzeremo più in dettaglio.
Partita IVA
Come per qualsiasi attività commerciale, ti devi procurare la partita IVA. Ne abbiamo già parlato in passato su questo blog.
Zona
Assicurati che il posto dove vuoi aprire il tabacchino sia libero, infatti esistono dei limiti territoriali al rilascio della licenza, in particolare la distanza dalla più vicina tabaccheria deve essere:
- non inferiore a 200 metri nei comuni con più di 100.000 abitanti
- non inferiore a 250 metri nei comuni con popolazione compresa tra i 30.000 a i 100.000 abitanti
- non inferiore a 300 metri nei comuni con popolazione compresa tra i 10.000 e i 30.000 abitanti
- non inferiore a 200 metri nei comuni con meno di 10.000 abitanti. Comunque deve essere sempre rispettato il rapporto proporzionale popolazione/numero di rivendite che ammonta a circa una ogni 1.500 abitanti.
- nelle località sparse nel territorio e distanti almeno m. 1.500 dal centro abitato e m. 600 dalla più vicina rivendita, è facoltà propria dell'Ispettore procedere all'istituzione della nuova tabaccheria.
La produttività della zona deve essere "soddisfacente" ed economicamente buona. Essa viene calcolata sulla base degli introiti ottenuti l'anno precedente dalla tre rivendite più vicine.
Licenza
Ora viene la parte più difficile, ottenere una licenza di rivendita di tabacchi. Essa viene rilasciata dai monopoli di stato, e per prima cosa bisogna presentare una domanda in carta semplice all'ufficio regionale di Aams competente entro il primo trimestre di ogni anno.
Nella domanda devi inserire tutte le tue generalità, i recapiti, il locale da destinare a rivendita dei tabacchi (specificandone l'esatta ubicazione), e le tre tabaccherie più vicine specificandone il numero identificativo e il comune.
In base a tale domande, e se vengono rispettati le condizione della zona e della produttività, l'ufficio regionale preposto procede al rilascio della licenza nei seguenti modi:
- mediante un'asta pubblica nei Comuni con più di 30.000 abitanti o nei capoluoghi di provincia.
- nei Comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti, tramite un concorso riservato a particolari categorie di persone ed in particolare a: profughi già possessori di analoga licenza nei territori di provenienza; invalidi di guerra, vedove di guerra e categorie equiparate; decorati al valor militare e altri profughi riconosciuti tali; mutilati ed invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 40%; vedove di caduti sul lavoro.
Se l'asta ha esito negativo, si procede all'assegnazione della rivendita di tabacchi al miglior offerente.
Per maggiori informazioni ti invito a visitare il sito dell' AAMS e della federazione italiana tabaccai
Idea vincete:
Se riesci ad aprire un tabacchino, l'idea vincente è quella di affiancare un distributore automatico di sigarette, così da poter vendere anche quando sei chiuso, moltiplicando i tuoi guadagni.
Buon lavoro
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